ARIOSA: il sistema di depolverazione che protegge la qualità della pelle
Quante volte durante la lavorazione della pelle, la sua qualità, il suo valore sono stati declassati per colpa della polvere?
Durante certi periodi dell’anno la polvere è un vero e proprio mal di testa per che lavora la pelle. Non parliamo del problema dell’elettricità statica che a volte non permette proprio di lavorare.
La BERGI SpA da tempo è impegnata su questo fronte aprendo una vera e propria battaglia con la polvere.
Ci sono vari tipi di polvere in conceria: la polvere di smeriglio, la più comune, la polvere da fibra lato carne e la polvere ambientale.
Per la polvere da smerigliatrice ad oggi abbiamo sviluppato 5 varianti di depolveratrice ad aria mod. ARIOSA da 3 a 6 teste soffianti e, in numero superiore, teste aspiranti. In entrata o in uscita alla depolveratrice in alcuni casi suggeriamo l’applicazione di una spazzola rotante per smuovere la polvere fissata in profondità.
Solitamente quando si acquista una linea di smerigliatura e depolveratura, si tende a sottovalutare aspetti secondari come il tipo di soffiatore, la distanza tra macchine e impianto di aspirazione, il diametro dei tubi di aspirazione, quante curve, che dislivello di quota, etc. Tutti fattori determinati per una buona riuscita della pulizia della pelle. Quindi quando si acquista una linea di smerigliatura o una singola depolveratrice è bene sapere fin dal principio dove andrà posizionata la macchina e dov’è collocato l’impianto di aspirazione. È chiaro che più vicini sono più è facile il calcolo dimensionale. Di contro però, se si ha intenzione di installare nelle tubazioni dell’aria in aspirazione un impianto di rilevamento scintille, bisogna calcolare la velocità dell’aria, e porre a debita distanza dal rilevatore una serranda automatica che stoppi il flusso d’aria e non permetta alla scintilla di entrare nel collettore delle polveri. Questa distanza è sempre superiore ai 20 mt lineari.
Per la polvere da fibra lato carne che solitamente si crea per sfregamento, la BERGI SpA ha progettato una serie di depolveratrici che vanno posizionate, o addirittura installate, davanti o dietro varie macchine operative come: dietro palissone prima di accatastarle, davanti alla linea di rifinizione a spruzzo, ad una tamponatrice rotativa o ad una pressa per stirare in finito o stampare in intermedio. Depolveratrici fisse o mobili a seconda dell’esigenza del cliente caso per caso.
Per la polvere ambientale, la soluzione di norma è la stessa appena sopra citata: questa normalmente è creata da un uso scorretto di alcune fasi di lavorazione, come ad esempio il personale che introduce le pelli su una linea di rifinizione o su una pressa a stirare e stampare e con il getto di aria compressa soffia costantemente le pelli, smuovendo la polvere dalla pelle che ha in mano ma spostandola da un’altra parte dell’ambiente per poi sistematicamente ritornare al punto di partenza.
Ci sono poi impianti specifici per il ricircolo dell’aria in ambiente con filtri di raccolta e motorizzazioni a basso impatto energetico.
Tutto questo va trattato dopo una accurata consulenza sul posto per non rischiare un investimento a metà.
Il team di Bergi rimane a disposizione per fornire ulteriori informazioni: info@bergi.com